Fino al 2015 sono stati tanti gli abitanti di Riserva Verde che hanno tentato singolarmente, come

semplici cittadini, di segnalare la situazione di grave degrado del Parco, attraverso esposti, denunce,

chiamate che non si sapeva mai a chi fare, perché la domanda ricorrente era sempre quella: “Ma il

Parco, di chi è?”.

E di lì le risposte, in base all’interlocutore che ci si trovava di fronte, erano sempre diverse ma

sempre le stesse … della Verona, del Comune, terra di nessuno … senza avere mai nessuna certezza

ne’ alcun pezzo di carta ufficiale a cui fare riferimento.

La grande “forza” di chi, con la sua inerzia, ha portato la situazione fino a quel punto, si basava

sull’ IGNORANZA della gente, intesa in questo senso non come malcostume, ma come reale

mancanza di informazioni univoche.

Molte persone, dopo alcune chiamate ai vari uffici del Municipio, si scoraggiavano di fronte alla

complessità burocratica di quell’Apparato che si trovavano di fronte che noi chiamiamo “Comune

di Roma”…

“Signora, non deve chiamare noi, ma l’Ufficio Giardini!!”

“Signora, noi dell’Ufficio Giardini non c’entriamo niente, perchè il Parco non è nostro, deve

sentire il Municipio!!”

“Signora, noi del Municipio non c’entriamo niente, deve sentire il Patrimonio!!”

“Signora, era la Verona che doveva farlo, e non noi!!!”

…………e così via, fino a che, esasperati, si rinunciava…………….

Partendo da queste premesse, stanchi delle incertezze e volendo trovare documenti ufficiali che ci

dessero delle vere ed inconfutabili risposte a queste domande che ci facevamo e che facevamo

ormai da troppo tempo, nei primi mesi dello scorso anno abbiamo presentato  richiesta di accesso

agli atti ai due Dipartimenti del Comune di Roma che avevamo capito, da esterni, essere i veri

“protagonisti” delle vicende del Parco, il Dipartimento del Patrimonio ed il Dipartimento

Attuazione Urbanistica (P.A.U.).

Il primo non ha mai dato seguito alla nostra richiesta, il secondo si.

Dall’accesso agli atti quindi successivamente effettuato presso il Dipartimento P.A.U. è con estrema

sorpresa venuto fuori il NULLA.

Ossia agli atti non c’era assolutamente niente, nessun verbale, nessun documento da cui si potesse

desumere una spiegazione alla mancata acquisizione del Parco…sono state trovate (ed ovviamente

acquisite in copia) solo segnalazioni vecchie ormai di anni inoltrate  al Dipartimento in questione

dal Municipio (U.O.A.L.) che gliele girava per competenza, essendo stato a propria volta interessato

alla questione dalle innumerevoli proteste ricevute dai cittadini abitanti nelle vicinanze dell’area

relative al degrado ed alla pericolosità di tutta la zona verde.

Non si capiva (e non si è ancora capito) perché la pratica non sia stata mai conclusa nell’anno 2012,

nei tempi in cui avrebbe dovuto esserlo in base alla Convenzione che il Comune di Roma aveva

stipulato con la Verona S.r.l..

Tale Convenzione  – Repertorio numero 49.158/10.710 del 18/12/2001

– all’art.18, pagina 68 e 69, prevedeva infatti che:

“Le opere ed i manufatti di cui al presente articolo saranno consegnati al Comune con formale

Verbale di Consegna, entro il termine di 30 giorni dalla scadenza del periodo di manutenzione

ordinaria e straordinaria di cui all’articolo 3, lettera i), paragrafo 1) e lettera b) paragrafo 2) e

saranno immessi nel Demanio e nel Patrimonio indisponibile del Comune“.

Nonostante il Comune di Roma abbia collaudato positivamente il Parco nell’anno 2010, il

Verbale di Consegna di cui si parla nell’articolo sopra citato non è mai stato fatto!

A fine luglio 2015, a seguito della nostra segnalazione e del relativo accesso agli atti, il Comune di

Roma ha disposto un Sopralluogo presso il nostro Parco, le cui risultanze sono state le seguenti:

“l’area è troppo degradata e pertanto non ha i requisiti per essere presa in carico“……

Il tenore di questa risposta, che ci è sembrata essere una vera e propria presa in giro, ha

rappresentato per noi la spinta ad Associarci.

Il degrado è ovviamente la diretta CONSEGUENZA della mancata acquisizione del Parco, e non ne

è stata la CAUSA, anche perchè il Collaudo del 2010 – Determina Dirigenziale n.1256 del

27/12/2010 Prot. Gen. n. 77845 – segnalava che l’area era a posto,

l’illuminazione era funzionante ed aveva tutti i requisiti per essere acquisita!!!!

 Dovevamo quindi dare risonanza a questa situazione e dovevamo soprattutto rendere evidente

l’assurdità delle risposte ricevute, e per fare ciò ci serviva di fare quello che fino a quel momento

non era stato mai fatto: CONDIVIDERE E FAR CIRCOLARE LE INFORMAZIONI.

Attraverso Whatssapp, abbiamo creato una grande Rete composta da una serie di Gruppi in cui

abbiamo inserito tutti noi abitanti di Riserva Verde Vecchia, Nuova, Riserva Verde 1, 2 e 3, nonché

da molti altri abitanti delle vie limitrofe.

All’interno del gruppo Whatsapp qualcuno ci ha suggerito l’idea dell’Associazione, ci ha parlato

dei “Vicini di Casa”  un gruppo di residenti dell’ Infernetto

abitanti nelle vie proprio attigue alle nostre che avevano avuto problematiche similari, risolte poi

grazie all’Associazione che avevano creato …….

Dopo alcuni incontri avuti con il loro Presidente, Fabio Capponi, al fine di valutare la possibilità di

confluire nei “Vicini di Casa” come “affiliati”, abbiamo infine optato per creare noi stessi

un’Associazione, viste le peculiarità delle problematiche del nostro parco.

Fare questo passo è stato possibile grazie alla professionalità delle persone che abbiamo incontrato

nell’arco di questi mesi e che hanno condiviso con noi il fine della causa: riprenderci il parco e la

bellezza del nostro quartiere!

Così finalmente a dicembre 2015, dopo svariati incontri per scrivere lo Statuto e definire i ruoli di

ciascuno di noi all’interno della futura Associazione, siamo “Nati”!

Il passo successivo è stato poi aprire un conto corrente e creare questo sito, sempre grazie alle

persone incontrate semplicemente  passeggiando nel parco,  che ci hanno messo a disposizione le

loro competenze.

La raccolta delle quote è appena iniziata ed ora, dopo svariati incontri con vari rappresentanti del

Comune di Roma, siamo in attesa di stipulare una Convenzione che ci permetta di operare nel Parco

come Soggetto Terzo.

La nostra “Manifestazione d’Interesse” ad adottare l’Area Verde è già stata inviata al Campidoglio

ed a tutti gli organi preposti  e sappiamo per certo che è finalmente iniziato anche il processo di

acquisizione non solo del Parco, ma anche delle strade, dell’illuminazione pubblica e delle

fognature.

Peccato che tutto ciò sia avvenuto con soli 4 anni di ritardo, con tutte le difficoltà ed i maggiori

costi che ne sono derivati, essendo stato un bene pubblico che era perfettamente funzionante,

deteriorato col passare del tempo dalla totale assenza di manutenzione!

Per “mettere le mani sul parco” come Associazione in maniera ufficiale dobbiamo perciò attendere

l’autorizzazione del Comune di Roma, anche temporanea.

Come lo faremo? ci siamo rivolti a vari giardinieri di zona chiedendogli dei preventivi, ed abbiamo

stimato che con il raggiungimento di 100 quote da 40 euro potremmo permetterci uno sfalcio ed una

pulizia mensile del parco per un intero anno.

Avere più quote potrebbe tradursi nell’avere interventi più frequenti nei periodi primaverili/estivi,

in cui la ricrescita dell’erba è molto più veloce che d’inverno/autunno e …..che altro?

Di idee ne abbiamo davvero tante, il ripristino dell’impianto di irrigazione di cui esiste solo una

dorsale, l’acquisto di giochi per bambini e/o di attrezzatura per lo sport. …..ma facciamo un passo

per volta!

Cominciamo con quello che è ora indispensabile, ossia da parte del Comune di Roma  ripristinare

l’illuminazione – ormai spenta da ben 4 anni!!! – e provvedere alla potatura dei rami pericolanti ed

all’abbattimento delle alberature morte affinché il Parco torni ad essere, prima di tutto, un luogo

sicuro, e da parte nostra, come Associazione, renderlo attraverso la nostra opera, anche un posto

pulito e decoroso.

“La Nostra Storia” non è ancora conclusa, perchè ogni giorno facciamo un piccolo passo avanti. 

In questo che rappresenta l’ “anno zero” ci basterebbe anche solo avere sempre l’erba bassa ed i

cestini svuotati ….. e poi …. tutto dipenderà anche da voi e dall’appoggio che ci darete!

Il primo successo di questa vicenda è stato sicuramente la Rete che abbiamo creato, fare conoscenza

con persone che abitavano vicino a noi da anni e che non avevamo mai nè visto nè frequentato

prima. Il senso di “appartenenza” ed il comune senso di sdegno che proviamo dentro di noi per

esserci trovati a vivere nel degrado per colpa di qualcun’altro, quando invece la scelta che avevamo

fatto anni prima decidendo di venire ad abitare qui rispondeva proprio all’esigenza opposta, ossia

essere disposti ad affrontare ogni giorno traffico e pendolarismo per raggiungere il posto di lavoro

pur di stare in un bel quartiere verde e di far crescere i nostri figli in un contesto pulito e curato ….

quella scelta era stata vanificata!

E’ per questo che ci siamo uniti.

Per combattere un’ingiustizia.

I primi passi ormai sono fatti, la strada è ancora lunga, ma siamo più agguerriti che mai, e la

burocrazia non ci fermerà!

La macchina è in moto … Benvenuti nell’ Associazione Parco Riserva Verde!